Chi siamo
Le terme Romane del Bacucco sono considerate tra le più grandiose testimonianze delle antiche terme dei romani nel territorio viterbese. Michelangelo Buonarroti venne a Viterbo per curare il ‘’mal di pietra’’ i giovamenti che ne trasse furono così buoni che lodava le meravigliose qualità delle nostre acque.
L’acqua raccolta dalla nostra sorgente termale microbiologicamente pura è un ingrediente prezioso nella composizione dei nostri cosmetici, con la sue caratteristiche emollienti, antiossidanti, lenitivi e rigeneranti. I nostri prodotti sono formulati con il 100% di acqua termale delle Terme Romane del Bacucco, lo spray termale essenziale ideale per iniziare la routine di bellezza e adatto in qualsiasi momento per rinfrescare e lenire la pelle; la maschera viso e la crema viso arricchiti da ingredienti e attivi per completare la routine purificante e nutriente del viso.
Inoltre l’acqua minerale naturale termale bicarbonato solfato alcalino terrosa delle Terme Romane del Bacucco sono state riconosciute con decreto del 28 Gennaio 2016 del Ministero della Salute come acque dalle proprietà terapeutiche per la balneo-fangoterapia nella cura delle patologie artroreumatiche.
La nostra storia
Le antiche terme romane del Bacucco sembrano risalire al II-III secolo d.C. ed osservando la Tabula Peuntigeriana che mostra le vie stradali dell’impero romano, vengono ricondotte alle ‘‘Aquae Passeris’’ la più grande stazione termale di Roma Imperiale a 80km sulla Via Cassia.
Prima ancora che del Bacucco queste terme sarebbero state indicate da alcuni scrittori come ‘’Terme del Prato’’ per essere un bagno circondato da una grande prateria.
I bagni termo-minerali erano la passione dei Romani dell’impero, era mezzo di depurazione, stimolazione e rinvigorimento, un’oasi di riposo e di ristoro salutare.
La storia etrusco romana della zona ove poi sorse Viterbo, è storia di civiltà termale e la grandiosità delle Terme Romane del Bacucco attirò l’attenzione di alcuni grandi artisti rinascimentali, quello che ancora oggi è visibile come il calidarium ci mostra l’importanza architettonica dell’opera apprezzata dalle testimonianze che ci hanno lasciato Michelangelo Buonarroti, Giuliano Giamberti detto il Sangallo e Giorgio Vasari che tra il 1400 e il 1500 hanno riprodotto sui loro disegni questa affascinante struttura.
I disegni di Michelangelo sono oggi conservati al museo Vicar de Lille in Francia, del Sangallo nella biblioteca di Siena e del Vasari negli Uffizi di Firenze.
Alcune delle colonne di granito appartenenti all’edificio termale delle terme del bacucco si trovano dislocati in varie parti della città di Viterbo, due a piazza del comune di Viterbo sormontate dal leone simbolo della città, 2 poste ai lati dell’ingresso del Duomo di Viterbo, quella a piazza San Sisto, quelle di porta Fiorentina e quella distesa a terra nei pressi dell’ex chiesa degli Almadiani in via Ascenzi.